Negli ultimi mesi si sta diffondendo l'uso di server MCP, un modo standard per esporre strumenti e dati ai modelli linguistici (e non solo) in modo sicuro e controllato. I server MCP offrono un catalogo di azioni dichiarative con schemi chiari e un canale eventi, così il modello invoca operazioni senza conoscere i dettagli d'ntegrazione.
Di recente è stato introdotto in Azure API Management il supporto ai server MCP, che consente di esporre in modo automatico le API già presenti come strumenti MCP, senza scrivere codice. In questo script abilitiamo la funzionalità: partiamo dall'API Petstore in OpenAPI di esempio, la pubblichiamo, effettuiamo l'export MCP e la utilizziamo da ChatGPT.
Per sfruttare questa funzionalità dobbiamo andare nella nuova sezione MCP Servers disponibile nel portale di Azure.

Qui selezioniamo la voce Expose an API as an MCP server nella quale possiamo selezionare una API esistente e quali operazioni esporre.

Indichiamo un nome e la descrizione per facilitare poi il modello ad utilizzare il nostro server. Fatta questa operazione il server è già pronto ed eventualmente possiamo entrare per impostare delle policy specifiche (throttling, autenticazione ecc).
Ci viene dato un indirizzo https://sito.azure-api.net/nome/mcp che possiamo dare a qualsiasi client MCP, come per esempio ChatGPT, seguendo questa guida https://platform.openai.com/docs/guides/developer-mode. Con il prompt giusto otteniamo l'interrogazione del server MCP.

Nella configurazione predefinita l'accesso al server MCP è anonimo, perciò è necessario procedere con le policy e la configurazione appropriata per autenticare l'accesso mediante header o mediante flusso OAuth.
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