Nello script #122 abbiamo visto come possiamo proteggere i blob su Azure Storage affinché non possano essere alterati o cancellati, secondo delle politiche basate sul tempo o per sempre. Questa necessità nasce dal fatto che vogliamo garantire che indipendentemente dallo strumento o permesso che si dispone su Azure, i file vengano preservati per motivi legali o per un?esigenza di business.
Questo però presuppone che una volta caricato il file questo sia completo, ma non sempre è possibile. Se prendiamo in considerazione un blob di log per sua natura questo non è completo, ma anzi lo diventa su base temporale (per esempio uno al giorno) o per dimensione (superati x KB). In queste situazioni è necessario quindi utilizzare una funzione disponibile di recente che permette di aggiungere, cioè di effettuare append su block e append blob.
Per farlo è sufficiente entrare in una policy esistente o crearne una nuova, disponibile su ogni container, e abilitare la relativa opzione, come nella figura.

Da notare che in caso di retention basata sui giorni, ogni volta che aggiungiamo dei byte al blob, il contatore dei giorni si azzera, posticipandone la durata.
Commenti
Per inserire un commento, devi avere un account.
Fai il login e torna a questa pagina, oppure registrati alla nostra community.
Approfondimenti
Blue/Green Release in locale con .NET Aspire
Integrare email esterne con Azure Functions e Managed Connectors
Analizzare la qualità delle risposte con Microsoft Foundry
Creare un indice su una colonna JSON in SQL Server
Evitare la compressione degli artefatti in un workflow di GitHub
Stop Building Chatbots. Build a team
Introduzione a GitHub Copilot CLI
Impostare automaticamente l'altezza del font tramite CSS
Gestione delle issue type con GitHub
Semplificare i deployment con le label in Azure Container App
Utilizzare le View Transition API di JavaScript
Ottimizzare i costi con Smart tier in Azure Blob Storage
I più letti di oggi
- Effettuare il multi-checkout in linea nelle pipeline di Azure DevOps
- Esaminare documenti XML con namespace utilizzando LINQ to XML
- Alleggerire le applicazioni WPF sfruttando gli oggetti Freezable
- Accedere a risorse e immagini in Windows Store app di Windows 8
- Utilizzare un DataContext specifico per la modalità design time di Blend e Visual Studio nei controlli Silverlight
- Consumare dati binari in realtime lato client con ASP.NET Core SignalR
- Le DirectInk API nella Universal Windows Platform
- Gli oggetti CallOut di Expression Blend 4.0
- Esaminare documenti con namespace con LINQ e XDocument
- Personalizare l'icona e le funzionalità di un sito web per iOS e IE


