Quando abbiamo la necessità di spostare dati da un account Azure Blob Storage a un altro, possiamo affidarci a Azure Storage Mover, un servizio che automatizza e semplifica le migrazioni tra risorse cloud. Questo strumento è particolarmente utile quando vogliamo trasferire grandi quantità di file mantenendo la struttura originale dei contenitori e minimizzando i tempi di fermo.
Prima di tutto, se non è già presente, dobbiamo creare un Storage Mover all'interno del portale Azure. Questo componente fungerà da orchestratore per tutti i nostri processi di migrazione. Una volta attivato, possiamo iniziare definendo gli endpoint di origine e di destinazione, ovvero i punti di partenza e di arrivo dei nostri dati.
Per la sorgente, selezioniamo Create source endpoint e impostiamo il tipo come Azure blob (Preview). Indichiamo la sottoscrizione di riferimento, l'account di archiviazione di origine e il contenitore dove si trovano i dati, come mostrato nell'immagine. Possiamo aggiungere una breve descrizione per rendere il progetto più chiaro.

Successivamente, creiamo il target endpoint scegliendo Blob container come tipo di destinazione. Selezioniamo l'account di archiviazione di arrivo e il relativo contenitore dove verranno copiati i dati. Anche qui possiamo inserire una descrizione opzionale per futura consultazione.

A questo punto passiamo alla creazione del project, che rappresenta un contenitore logico per i job di migrazione. Inseriamo un nome e procediamo alla creazione. Ogni progetto può contenere uno o più job, ognuno dedicato a un set specifico di dati o cartelle.

Nel migration job definiamo le informazioni di base, come il nome (move), la descrizione e il tipo di migrazione. In questo caso scegliamo Azure to Azure, che supporta la copia da un Blob a un altro all'interno dello stesso tenant.

Poi configuriamo la sorgente selezionando l'endpoint già creato, senza specificare un sub-path se intendiamo migrare l'intero contenuto del contenitore. Ripetiamo lo stesso per il target endpoint.


Nelle impostazioni del job possiamo scegliere la modalità di copia più appropriata. L'opzione Merge content into target consente di mantenere i file già presenti nel contenitore di destinazione e di aggiornare solo quelli che hanno corrispondenze nella sorgente. È una scelta utile quando vogliamo sincronizzare più copie senza sovrascrivere tutto il contenuto.

Dopo aver completato la configurazione, possiamo avviare il job. Azure Storage Mover si occuperà di copiare i file e di monitorare l'avanzamento del processo, mantenendo i log dell'operazione per eventuali verifiche future.

È importante notare che il servizio non elimina automaticamente i dati dal contenitore di origine: questi continueranno a generare costi di archiviazione finché non vengono rimossi manualmente. Inoltre, anche se l'uso dello Storage Mover non comporta tariffe aggiuntive, le operazioni di lettura e scrittura nei Blob Storage generano costi secondo le normali tariffe Azure, a cui si aggiungono i costi di banda per il trasferimento dei dati, in particolare se il traffico in uscita avviene tra regioni o verso l'esterno.
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