SQL Database è il servizio cloud della piattaforma Azure che offre SQL Server in maniera completamente gestita. Scegliamo il modello basato su DTU o su vCore e al resto ci pensa la piattaforma.
Tra le tante funzionalità di cui disponiamo esiste anche un backup continuo che Microsoft fa del database. Un backup completo viene effettuato una volta alla settimana, uno differenziale ogni 12 ore, e quello del transaction log ogni 5/10 minuti. I backup vengono poi persistiti tramite un RA-GRS storage, perciò replicato su un'altra region per garantire la reperibilità del database. Dato che la trasparent data encryption (TDE) è attiva per default, anche i backup sono al sicuro e criptati.
Grazie a questo possiamo beneficiare di un point-in-time restore (PITR) da 7 a 35 giorni, configurabile direttamente nella sezione server, per ripristinare il database ad un preciso momento. Qualora però tutto questo non bastasse, possiamo anche configurare delle politiche di retention dei backup più longeva.
Accendendo al configurazione server, nella sezione Manage Backups possiamo selezionare uno o più database e premere Configure retention.

Oltre al PITR, possiamo spuntare flag per indicare per quanto tempo mantenere il primo backup effettuato ogni settimana, ogni mese e ogni anno (per quest'ultimo indicando in quale settimana farlo). In questo modo riusciamo ad avere backup fino anche a 10 anni, mantenuti sempre grazie allo storage. Nella stessa sezione attraverso il tab Available backups sono poi disponibili i backup dei quali possiamo fare il restore su un nuovo database, ma non possiamo effettuarne il download.
Di questi backup viene effettuato regolarmente un automatico controllo di integrità e il tutto viene gestito da Microsoft. Il costo di tutto questo varia a seconda dello spazio occupato sullo storage, secondo le normali tariffe.
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